2° Turboblogging con WAPPER - Whats Apprenticeship in Emilia Romagna

2° Turboblogging con WAPPER – Whats Apprenticeship in Emilia Romagna

Oggi 10 dicembre 2014 ha preso il via la 2 edizione dell’evento Turboblogging presso la Biblioteca del CNR di Bologna, evento promosso da Aster – Rete della Alta Tecnologia dell’Emilia Romagna e sostenuto in partenariato da Wapper – What’s  Apprenticeship in Emilia Romagna,  Confindustria – Emilia Romagna, Regione Emilia Romagna, ERGO, Legacoop e Formazione&Lavoro e Radio Città del Capo che è una nota emittente radiofonica di Bologna.

L’esperienza Turboblogging è secondo il mio parere, sempre un’esperienza molto interessante ed istruttiva, ma quest’anno il tema affrontato e proposto all’interno del Contest è alquanto impegnativo perchè riguarda il contratto di  Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca.

Wapper -What’s Apprenticeship – www.wapp-er.eu  è il progetto nel quale si inserisce l’evento #Turboloblogging che promuove l’Apprendistato a livello regionale e anche attraverso il Roadshow ed è finanziato dalla Comunità dell’ Unione Europea.  In parole semplici ma anche comprensibili l’Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca costituisce il ponte o l’accesso fra la il mondo della Scuola e il mondo del Lavoro, ne crea l’alternanza basata su conoscenza, competenza e produttività. Nei Paesi dell’Unione Europea l’Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca è una formula ampiamente collaudata con risultati costanti e concreti.

In Italia la messa in pratica di tale formula e progetto risulta un poco più complesso per una svariata serie di contingenze. Attualmente in Italia solo 1 azienda su 4 intraprende il percorso di alleanza e collaborazione con il mondo dell’Università. Questa percentuale può spiegare bene anche una situazione tipica del mondo del lavoro nel nostro territorio. Infatti la preparazione scolastica e universitaria in Italia è piuttosto elevata, però poi manca o viene poco utilizzato il ponte di passaggio e di collegamento con il mondo del lavoro, eppure uno strumento come quello del Dottorato di Ricerca nel contratto di Alto Apprendistato potrebbe rendere allo studente lavoratore una retribuzione di 6000 euro e alla azienda un lavoratore competente da assumere con contratto indeterminato. Inoltre un buon cervello nostrano o locale, potrebbe non essere costretto ad emigrare dal territorio nazionale per potersi migliore , così come il mondo dell’impresa non dovrebbe andare all’estero per cercare il tipo di qualità professionale richiesta.  In realtà la questione di alleanza e di comprensione fra le due diverse realtà, in riferimento anche alle richieste del mondo del mercato è molto complesso.

Il progetto di Apprendimento di Alta Formazione e Ricerca è nato in Italia nel 1955  con la legge 25 ed ha quindi 60 anni, anche se in questi lunghi decenni ha modificato più volte i connotati della propria carta di identità, sia a livello legislativo e burocratico e sia di responsabilità, sia decisionale che operativa. Successivamente la legge è stata modificata nel 1997, poi nel 2003 e ultimamente nel 2011 con l’emissione della legge del Testo Unico. Il Testo Unico è nato per rendere più sciolta e realizzabile questo tipo di legge che è stata pensata per le Imprese che intendono attivare un contratto incentivato e agevolato per l’assunzione di giovani e soprattutto per l’inserimento di nuove competenze qualificate. Contemporaneamente il contratto di Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca è in grado di offrire e di promuovere ulteriori vantaggi quali il completamento della formazione dei nuovi assunti in contesto ed in base alle loro specifiche esigenze, inserendo e valorizzando la figura professionale del Tutor, quale lavoratore esperto all’interno dell’azienda. A questi vantaggi se ne aggiunge un altro di fondamentale importanza che consiste nella possibilità di avvalersi degli incentivi all’assunzione e agli sgravi fiscali e alle agevolazioni previste dalla normativa vigente per chi assume con contratto di Alto Apprendistato e per chi investe nella Ricerca.

Il contratto è rivolto ai giovani dai 18 ai 29 anni che intendono acquisire un titolo di studio lavorando e che attraverso questo tipo di contratto possono mettere in pratica ciò che hanno imparato lungo il loro percorso di istruzione, avendo così l’opportunità aggiunta di inserirsi in un contesto produttivo e di efficace alternanza fra studio e lavoro..

Inoltre il contratto di Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca consente loro l’occasione di inserirsi nel mondo del lavoro attraverso un percorso ed una forma contrattuale concepita ad hoc, con il vantaggio di potersi avvalere dei voucher riconosciuti dalla Regione a copertura delle spese di partecipazione alla formazione, godendo infine di tutte le garanzie proprie ad un lavoro di tipo subordinato. Queste sono alcune delle informazioni che Stefania Greco di Aster e Maria Elena Romanini hanno rilasciato a noi Blogger nel corso della mattinata, al fine di introdurci alla comprensione di questa articolata e vasta panoramica del rapporto di alleanza fra il mondo dell’istruzione ed il mondo del lavoro. La situazione e le contingenze sono numerose e a volte non sono neppure semplici. Il contratto di Apprendistato di Alta Formazione e di Ricerca rimane comunque una grande opportunità per migliore sia nello studio che nel lavoro. Riguarda e coinvolge diverse categorie: gli studenti delle Scuole Superiori dai  15 ai 18 anni, i lavoratori adulti anche cinquantenni che non abbiano concluso un ciclo di studi e questa realtà comprende il 28% della popolazione, gli apprendisti e i laureandi. Questi ultimi possono scegliere un percorso di formazione formale in AAFR sia per la Laura che per il Master o per il Dottorato, seguendo un patto di intesa tra la Regione Emilia Romagna, le Parti Sociali e gli Atenei. Il corso di Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca per i Laureati comprende una convenzione di 240 ore FF (150 azienda, 90 D.U.) . Per il Master il corso comprende una convenzione di 1500 ore FF (500 aziende, 520 SI, 480 D.U.) mentre per il Dottorato il corso comprende una convenzione di almeno 120 annue di FF.

La Regione Emilia Romagna svolge un ruolo di promozione del dispositivo dell’AAFR per facilitarne la diffusione e l’applicazione sul proprio territorio. Questa iniziativa assume un’importanza rilevante in quanto coinvolge tutti i cittadini che abbiano voglia di emanciparsi culturalmente ed anche concretamente proprio perchè ha la finalità di migliorare al fine di concretizzare. La Ricerca diviene quindi un bene comune che interessa e conviene a tutti. Inoltre la Regione Emilia Romagna attraverso il contratto di Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca disciplina il il dispositivo per quanto concerne gli ambiti di propria competenza nella formazione e in accordo con le Parti Sociali e le Università definisce, revisiona e sigla i Protocolli di Intesa per l’attuazione dell’Alto Apprendistato. Sostiene infine l’attivazione dei dispositivi attraverso il riconoscimento di un voucher formativi per ogni contratto attivato, a copertura delle spese di partecipazione al corso scelto dal giovane e dall’impresa nell’ambito dell’Offerta Regionale per l’Alto Apprendistato.

Per ottenere informazioni specifiche sulla opportunità di attivare un contratto in Alto Apprendistato e per valutarne l’applicabilità e per qualificarne i vantaggi in termini di “risparmio” sul costo del lavoro e per essere supportati negli iter di formalizzazione richiesta dalla norma e per le informazioni sui percorsi dell’offerta formativa ed infine per la progettazione del PFI, sia le Aziende che i Giovani interessati possono rivolgersi al proprio Consulente del Lavoro o alla propria Associazione, al Servizio della Regione Emilia Romagna, ai Servizi di Placement delle Università, ai CPI territoriali e alle Aziende formative del sistema della Formazione professionale regionale accreditate per l’erogazione dei servizi formativi per l’Apprendistato. Inoltre nell’ambito della Garanzia Giovani il programma dell’Unione Europea finalizzato ad assicurare ai ragazzi edn alle ragazze di età compresa dai 15 ai 29 anni che non studiano e non lavorano, opportunità per acquisire nuove competenze e per entrare nel mercato del lavoro, la Regione Emilia Romagna ha messo a disposizione il sostegno all’inserimento lavorativo attraverso un contratto di Apprendistato. Successivamente e subito dopo la pausa pranzo, nel primo pomeriggio noi Blogger ci siamo trasferiti dal piano superiore del CNR a quello inferiore e precisamente all’interno della bella e luminosa Biblioteca e qui si è svolta la seconda parte dell’evento Turboblogging, dove noi Blogger partecipanti dopo avere assistito ed ascoltato i diversi interventi estremamente interessanti da parte di Imprese e da parte di Studenti che  hanno scelto di collaborare attraverso il contratto di AAFR.

Tutto questo ripreso in diretta streaming e presentato e coordinato dal Dottor Phil Taylor, consulente di Aster insieme alla presenza di tutti i Giurati che determineranno il Vincitore di questo secondo Turboblogging. Io sono stata una dei tre Vincitori della edizione precedente del 2013 e l’essere nuovamente presente in questa ultima edizione sta a significare l’importanza dell’evento. Turboblogging infatti ha come primaria finalità quella di promuovere, di informare e di divulgare realtà che sono di notevole importanza per il territorio. Sono stati interessanti e coinvolgenti gli interventi degli Esperti e delle Imprese che hanno esposto sia a livello pratico e sia a livello concettuale l’importanza del contratto AAFR. Fra questi il giornalista Walter Passerini ha proposto una panoramica piuttosto completa della identità del contratto e della sua contestualizzazione e a volte anche penalizzazione dovuta alla presenza di altri tipi di contratti, non però altrettanto convenienti e pertinenti. Per le Imprese è stata una testimonianza da podio quella dell’Impresa MARPOSS che ha sede a Bentivoglio  e che mette in atto il contratto di AAFR. Questa rappresenta una vera eccellenza italiana che opera nel proprio territorio e che riesce ad usufruire degli utili derivanti dal 94% di importazioni export. L’Azienda MARPOSS è sorta nel 1950 ed ha assunto una posizione da leader mondiale e quindi veramente da podio per quanto riguarda la produzione di Sistemi di Misura di dimensioni molto piccole, misurabili in micron che vengono poi utilizzate nell’industria automobilistica. I lavoratori dipendenti all’interno sono tutti Ingegneri per la maggioranza Elettronici e fra questi il giovane Ingegnere Giannuzzi  ha riportato la propria esperienza di contratto di Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca che gli ha permesso di studiare e di lavorare ai massimi livelli. Ma il contratto AAFR è in grado di offrire interessanti e convenienti opportunità sia di studio che di lavoro a chiunque, sia studente che impresa, che abbia voglia di credere e di investire nel proprio futuro, vivendo nel presente ma con l’occhio rivolto al futuro perchè non vede chi non sa vedere lontano e l’innovazione trova la propria radice concettuale esattamente nel terreno dell’intuizione e dell’anticipazione. Così il contratto di Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca anticipa l’inserimento nel mondo del lavoro, attraverso il medesimo inserimento, garantito dalle reciproche condizioni che tutelino tutte le parti coinvolte, così che la sinergia delle forze rappresenti le fondamenta salde per la costruzione di un futuro comune.

Rosetta Savelli

e-QBO DI ROMOLO STANCO Articolo di Rosetta Savelli

 e-QBO DI ROMOLO STANCO Articolo di Rosetta Savelli

e-QBO DI ROMOLO STANCO Articolo di Rosetta Savelli

 e-QBO DI ROMOLO STANCO Articolo di Rosetta Savelli

e-QBO DI ROMOLO STANCO Articolo di Rosetta Savelli

 e-QBO DI ROMOLO STANCO Articolo di Rosetta Savelli

e-QBO DI ROMOLO STANCO Articolo di Rosetta Savelli

 e-QBO DI ROMOLO STANCO Articolo di Rosetta Savelli

e-QBO DI ROMOLO STANCO Articolo di Rosetta Savelli

Gli Scritti di Rosettasavelli's Blog

 

e-QBO DI ROMOLO STANCO

Articolo di Rosetta Savelli

 

Ho avuto modo di conoscere personalmente Romolo Stanco, di origine piacentina, in occasione della premizione Smau Smart City che si è svolta presso Research to Business 2014 in Bologna Fiera. Si premiavano le innovazioni e il suo e-BO è veramente innovativo, un mix davvero ben riuscito fra arte, tecnica, scienza ed estro creativo.

Romolo Stanco mi ha spiegato i suoi studi e la sua formazione che è di tipo eclettico, in linea con lui. Dopo gli studi classici conseguiti presso il liceo classico Melchiorre Gioia è approdato al biennio di fisica per convertire e concludere infine con la laurea in architettura presso il Politecnico di Milano nel 1999, conseguita con i migliori risultati. Eppure io penso che non sia questa la principale sua base di lancio, ma penso piuttosto che sia la sua stessa natura, che se dotata degli idonei…

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e-QBO DI ROMOLO STANCO Articolo di Rosetta Savelli

 

e-QBO DI ROMOLO STANCO

Articolo di Rosetta Savelli

 

Ho avuto modo di conoscere personalmente Romolo Stanco, di origine piacentina, in occasione della premizione Smau Smart City che si è svolta presso Research to Business 2014 in Bologna Fiera. Si premiavano le innovazioni e il suo e-BO è veramente innovativo, un mix davvero ben riuscito fra arte, tecnica, scienza ed estro creativo.

Romolo Stanco mi ha spiegato i suoi studi e la sua formazione che è di tipo eclettico, in linea con lui. Dopo gli studi classici conseguiti presso il liceo classico Melchiorre Gioia è approdato al biennio di fisica per convertire e concludere infine con la laurea in architettura presso il Politecnico di Milano nel 1999, conseguita con i migliori risultati. Eppure io penso che non sia questa la principale sua base di lancio, ma penso piuttosto che sia la sua stessa natura, che se dotata degli idonei supporti, possa esplicarsi al meglio. Romolo è un creativo, mosso dalla continua ricerca di creare e di ricercare e così come è per tutti i cretivi autentici, il percorso non ha mai una meta, ma presenta di fronte una sequenza di prossimi e nuovi stimoli, capaci di offrire originali e innovative oppurtunità di reinterpretare la realtà.

e-QBO ne è la piena conferma ed infatti questo particolare progetto avveniristico ha rappresentato l’Italia all’interno di uno dei più importanti eventi mondiali dedicati alle energie rinnovabili e ai progetti per il futuro, World Future Energy Summit, che si è svolto nello scorso gennaio 2014 ad Abu Dabhi, capitale degli Emirati Arabi Uniti.

A decidere di fare partecipare e-QBO a questo importante evento è stato l’Istituto per il Commercio Estero Italiano (ICE).

Io ricordo molto bene la lunga chiacchierata con Romolo Stanco, seduti sulle sedie bianche con sotto ai piedi il tappeto luccicante e di colore verde prato all’interno del suo stand presso Research to Business 2014, che avviene in collaborazione con Aster – Rete di Alta Tecnologia dell’Emilia Romagna e Smau. Lo spazio fieristico si divide in due colori: il verde appartiene ad Aster- CNR, la ricerca a favore dell’impresa, mentre il rosso appartiene a Smau, l’impresa che si avvale del prezioso supporto della ricerca.

Infatti Romolo Stanco collabora con il CNR ed è stato premiato da Smau.

Durante il nostro dialogo Romolo mi ha spiegato che lui, per ogni sua nuova creazione, cerca di immaginare forme e simboli che appartengano e che rappresentino gli archetipi presenti nella memoria e nella coscienza di ogni singolo individuo. Archetipi quindi che tutti possano riconoscere come propri ed appropriarsene di conseguenza, attraverso la simbologia e al di là del fatto che ciascuno abbia custodito in sé una personale interpretazione e morfologia degli archetipi collettivi. Dopo di che lui mi ha chiesto, quale sia per me il simbolo del terzo millennio ed io, nel modo più scontato, gli ho risposto: “ il computer” mentre lui gentilmente e abbassando lo sguardo ha ribadito: “Va béh….” come a dire che era troppo scontato.

Per Romolo il simbolo del terzo millennio è un cubo!

Un cubo bello ma soprattutto funzionale e assolutamente in linea con i tempi moderni o meglio anche in anticpo sui tempi moderni.

e-QBO funziona da “batteria per i servizi urbani” e tramite una speciale pelle fotovoltaica è in grado di accumulare energia e poi di restituirla sotto forma di elettricità per alimentare i servizi della Smart City. Servizi quali le isole con pannelli informativi interattivi per comunicazione audio e video, quali le pensiline per la ricarica dei veicoli elettrici utilizzati per la mobilità urbana, quali le connessioni wi-fi gratuite, quali l’illuminazione pubblica ed altro ancora.

Lo staff design è stato composto da Romolo Stanco e Martino Scolari mentre la

supervisione scientifica è stata affidata a RSE – Ricerca Sistema Energetico

Il progetto strutturale che è stato curato dall’ing. Marco Gallonelli, ha vantato la collaborazione di fornitori e partners di eccellenza. Tra i tanti si citano Sunerg Solar per le soluzioni fotovoltaiche innovative, LAM32 per le soluzioni di illuminazione custom per esterni ed interni, GSF per la carpenteria in metallo e taglio laser.

I partners che hanno aderito al progetto sono: Sunerg Solar soluzioni fotovoltaiche innovative, LAM32 illuminazione custom per esterni ed interni, Niccolai cristallo su misura, Legnami Malaspina strutture e tetti in legno, Corà legnami e prodotti derivati, Design&Me tailor made interiors, Fiamm accumulatori di energia.

Mentre i fornitori sono: Iren energia che attraversa l’Italia, Nòva engineering and contract, Eurapo sistemi di raffrescamento e riscaldamento civile e industriale,

Zehus Zero Emission Human Synergy, Imesa costruzioni elettromeccaniche,

Nippon Express Italia consulente logistico.

In circa tre giorni di lavoro questa nuova realtà si può installare ovunque ed il costo è simile a quello dell’acquisto di un’automobile, mentre la dimensione è di 3mt x 3mt.

Personalmete mi commuove sapere che è-QBO è stato collocato nello scorso mese di giugno 2013 all’interno del Parco Archeologico di Selinunte, accanto al Tempio di Hera.

Di fronte alla classicità delle colonne greche, il passato ed il presente si coniugano, volgendo insieme lo sguardo ad un futuro che con e-QBO è già presente.

Un matrimonio, una simbiosi, una complementarietà, dove all’esteica si aggiunge la più moderna forma di funzionalità.

e-QBO inoltre può essere vivibile anche al suo interno, con la possibilità di essere utilizzato sia come spazio pubblico e sia come spazio privato, a seconda delle collocazioni e degli usi e proprio in base a questo, sono stati creati altri originali accessori come le sedie – chairs, dai tratti minimali ed essenziali, di grande effetto e fascino nella loro elegante sobrietà, i quali a dispetto della funzione stessa dell’oggetto, intendono dare un’immagine di armoniosa e costante dinamicità e mobilità.

Inoltre e-QBO è stato installato anche in Libano e in altri paesi stranieri.

Rendendosi conto del mio interesse nell’ascoltarlo, Romolo Stanco mi ha fatto dono di un libro dal titolo “Manifesto di segni futuri” – 5D45C smart design for smart cities,a cura di Erica Marson, editrice Compositori.

Il libro è un tuffo – full immersion dentro ad acque nuove dove le eccellenze del futuro sono realtà già presenti e vivibili.

Romolo Stanco mi ha presentato con entusiamo anche i suoi collaboratori elencandomene i nomi, fra i quali Erica Marson che fa parte della redazione di Ottagono per le sezioni commerciali e distributivi e quindi responsabile del settore marketing, poi Barbara Belzini che è Direttore di Progettazione di CE.SVI.P. che è un ente formativo emanazione di Legacoop che lavora da Piacenza a Modena, all’interno della regione Emilia Romagna e che poi si estende anche in Lombardia e in Umbria, poi ancora Martino Scolari architetto di Piacenza e collaboratore presente nello staff design di e-QBO e poi Cecilia Scolari avvocato e Responsabile Assicurazione Qualità presso Gennari Vittorio SpA .

Dunque Romolo Stanco ha saputo circondarsi dalle persone giuste, in grado di completare le sue geniali idee. E fra questi nomi di prestigio, c’è anche quello di

Mitja detto“Verbo” Bombardieri classe’77 che è un artista poliedrico capace di muoversi dalla pittura alle avanguardie elettroniche. “Verbo” è cresciuto nella scuola del graffiti-writing europeo, manifestando una spiccata propensione per tutte le arti visive, là dove le sue opere sono sempre capaci di contraddistinguersi, tanto da venir invitato a far parte della storica crew PDB e di essere inoltre richiesto per importanti manifestazioni internazionali, per collaborazioni con grandi marchi, o per la realizazione di opere pubbliche per molti comuni europei.

Attualmente nel mese di giugno 2014 e-QBO si trova esposto in piazza Cavalli nel cuore storico della città di Piacenza. La piazza principale di Piacenza che un tempo era denominata Piazza Grande, deve il suo nome alle due statue equestri in bronzo che si trovano collocate poco distanti dal fronte del Palazzo del Comune. Sull’antica e suggestiva area si affacciano edifici di epoche diverse, dominati dalla imponente mole del palazzo pubblico, detto dai piacentini Palazzo Gotico, cui si oppone il Palazzo del Governatore. I due palazzi, imponenti, affascinanti ed austeri, nella loro maestosità statica, creano una contrapposizione con le esuberanti masse delle due statue bronzee realizzate tra il 1620 e il 1625 dallo scultore toscano Francesco Mochi (1580-1654) e a queste si aggiunge ora l’essenzialità artistica della moderna tecnologia, dove la bellezza espressa in forme minimali, può divenire anche generatrice di luce e di energia

Come a Selinunte anche a Piacenza il futuro si muove alla ricerca del passato per meglio sapersi collocare e definire, esattamente come il passato insegue il futuro per mantenere viva la propria immortalità, affinchè possa essere narrabile all’interno di un continuo e costante dialogo fra le diverse umanità di tutti i tempi, raccolte in un unico simposio.

e-QBO è approdato in piazza Cavalli con un’ulteriore novità in quanto le facciate esterne del cubo sono ricoperte da vetri spessi e grandi, così che si potranno reciprocamente rispecchiare meglio le proprie bellezze.

 

Rosetta Savelli

19 giugno 2014

 

Bella foto di Eleonora Grande

 

Celeste (Da qui a Hollywood la strada è breve) pag. 79 – pag, 80

Celeste (Da qui a Hollywood la strada è breve) pag. 79 . pag.80

Gli Scritti di Rosettasavelli's Blog

Inoltre la Fifth Avenue è la linea di separazione per le streets di Manhattan. Lungo la Quinta Strada sono dislocati alcuni fra gli edifici più famosi nel mondo quali: l’Empire State Building, la New York Public Librery, il Rockfeller Center, la Trump Tower, la Saint Patrick’s Cathedral ed il Plaza Hotel.

Il tratto che affianca Central Park raccoglie una tale numero di musei e proprio per questo è stato soprannominato Museum Mile e comprende istituzioni come il Metropolitan Museum of Art e il Solomon R. Guggeheim Museum.

Quest’area era nota fin dal secolo scorso, con il nome di “Millioner’s Row” dopo che qui vi si erano trasferiti molti newyorkesi benestanti.

Lungo la Fifth Avenue si incontrano Tiffany, Cartier e Bergdoff Goodman.

 

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Inevitabilmente anche l’occhio attento della cinepresa è arrivato qui per girare un classico dei films cult: “Colazione da Tiffany” tratto dal romanzo di Truman Capote…

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Celeste (Da qui a Hollywood la strada è breve) pag. 79 – pag, 80

Inoltre la Fifth Avenue è la linea di separazione per le streets di Manhattan. Lungo la Quinta Strada sono dislocati alcuni fra gli edifici più famosi nel mondo quali: l’Empire State Building, la New York Public Librery, il Rockfeller Center, la Trump Tower, la Saint Patrick’s Cathedral ed il Plaza Hotel.

Il tratto che affianca Central Park raccoglie una tale numero di musei e proprio per questo è stato soprannominato Museum Mile e comprende istituzioni come il Metropolitan Museum of Art e il Solomon R. Guggeheim Museum.

Quest’area era nota fin dal secolo scorso, con il nome di “Millioner’s Row” dopo che qui vi si erano trasferiti molti newyorkesi benestanti.

Lungo la Fifth Avenue si incontrano Tiffany, Cartier e Bergdoff Goodman.

 

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Inevitabilmente anche l’occhio attento della cinepresa è arrivato qui per girare un classico dei films cult: “Colazione da Tiffany” tratto dal romanzo di Truman Capote, pubblicato nel 1958 e dal quale fu tratto il celeberrimo film nel 1961 che celebrò Audrey Hepburn come simbolo di eleganza e di avvenenza nel mondo. Questa fu universalmente riconosciuta come la sua migliore performance cinematografica. Accanto a lei recitava l’attore George Peppard in questo film che fu diretto da Blake Edwards.

Audrey affermò che l’interpretazione dell’eccentrica, ingenua e mondana Holly Golightly, fu per lei uno dei suoi ruoli più difficli da interpretare, in quanto lei così introversa avrebbe dovuto diventare tanto estroversa. La scena in cui la Hepburn cantava “Moon River” sicuramente aiutò Henry Mancini e Johnny Mercers a vincere l’Oscar per la miglior canzone. Inoltre il film segnò anche il culmine della carriera cinematografica di George Peppar.

Fu un film riuscitissimo che entrò a pieno titolo nella storia del cinema americano.

Truman Capote, autore del romanzo, dopo avere venduto i diritti del suo libro alla Paramount Pictures avebbe preferito Marilyn Monroe nel ruolo di Holly, la protagonista principale. Quando Audrey Hepburn venne scelta nel cast, Capote accusò la Paramount di averlo scalzato su tutti i fronti anche perchè il film si discostò non poco dal romanzo. Comunque la scelta della Hepburn fu quanto mai azzeccata, infatti ancora oggi, a distanza di mezzo secolo, vengono prodotte infinite quantità di accessori che raffigurano la celebre immagine di Audrey in abito scuro e con la sigaretta in mano.

Hollym così ben interpretat da Audrey, era una giovanissima ragazza di grande fascino e spontaneità che per vivere faceva la prostituta d’alto bordo e che definiva e chiamava le sue prestazioni “fare la toeletta”.

Questa sua attività le permetteva di potere condurre una vita mondana e di potere frequentare l’alta società. Infine per risolvere definitivamente i suoi numerosi problemi economici era disposta a rinunciare all’amore per sposare un uomo ricco, capace di renderla felice materialmente, soprattutto regalandole gioielli provenienti dall’amato negozio Tiffany.

Un giorno giunge in città un giovane uomo di nome Paul, scrittore introverso e apparentemente freddo, in perenne ricerca di un’ispirazione letteraria. Le diverse personalità di Paul e di Holly, dopo essersi scontrate, finiranno per incontrarsi e per completarsi. Lui riuscirà a sgretolare il mondo etereo e troppo evanescente nel quale Hooly si è rifugiata e lei riuscirà ad ammorbidire e ad allontanare il cinismo di lui, offrendogli anche ispirazione per il suo prossimo libro.

Il film fu ampiamente modificato, rispetto al romanzo per dare spazio alle convenzioni cinematografiche di quel periodo. Il libro conteneva, ad esempio parole che nel film vennero smorzate e il personaggio di Liz, interpretato da Patricia Neil fu completamente inventato.

Per esempio a metà del libro, Mag la modella, si trasferiva nell’appartamento di Holly, mentre nel film compariva brevemente solo come ospite al party di Holly.

 

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Inoltre l’allusione alla bisessualità di Holly che nel libro era un elemento fondamentale, nel film veniva rimossa per rendere il personaggio più adatto alla Hepburn e più consono alla morale di quei tempi. Ma il cambiamento che maggiormente disturbò Capote fu quello che riguardava il finale. Nel film un intenso e lungo bacio fra Holly e Paul divenne preludio di un lieto fine, mentre nel libro Holly si allontanava in volo sull’aereo diretto in Sud America, come preludio di una definitiva separazione.

Il film comunque vide riconosciuto il suo strepitoso successo mondiale nella assegnazione di 2 Premi Oscar nel 1962 per la miglior colonna sonora e per la miglior canzone e di 1 Premio David di Donatello sempre nel 1962 per la migliore attrice straniera che fu Audrey Hepburn. Ricevette anche altri illustri riconoscimenti come il Premio Grammi Award per la miglior colonna sonora e il Premio Laurel Award per la miglior canzone e infine ricevette anhe il Premio Writers Guild of America Award per la miglior sceneggiatura non originale, assegnato a George Axelrod.

Questa pellicola, nata sotto una stella fortunata, custodì in sé anche singolari curiosità infatti la gioielleria Tiffany nella Fifth Avenue aprì per la prima volta nella sua storia, nella giornata di domenica per consentire le riprese del film.

Ancora oggi continua a non spegnersi più quella stella fortunata, infatti la scena di Audrey Hepburn, davanti alla vetrina della sua gioielleria preferita è stata utilizzata in una scena dello spot pubblicitario della Lancia Musa, nel recente anno 2010.

Audrey continua ad incantare il mondo intero per eleganza e originalità, sullo sfondo unico e spettacolare di New York. In questo contesto e dentro a questa incredibile metropoli, Celeste e l’amica Ginevra trovarono le loro radici ma soprattutto si trovarono immerse completamente dentro ad un gigantesco e favoloso set, dove la parte che le due ragazze recitavano, era la loro stessa vita.

 

Celeste (Da qui a Hollywood la strada è breve) pag.119 – pag.120

Celeste (Da qui a Hollywood la strada è breve) pag. 119 – pag. 120

Gli Scritti di Rosettasavelli's Blog

Fu così che Celeste riuscì ad iscrivere al prestigioso “Lee Strasberg Theatre and Film Institute” che si trova a Santa Monica Boulevard in West Hollywood.

Questo era il vero centro del mondo del cinema.

Fin da bambina Celeste aveva desiderato e sognato di essere qui, dentro a questo mondo per farne parte, per respirarlo e per viverlo.

Era come vedere l’anima del proprio sogno e poterla accarezzare.

Ora lei era arrivata finalmente qui nel centro del tempio della recitazione.

All’interno dell’Istituto ci sono numerosi teatri e aule dove si studia e si lavora per e dentro le scene.

Qui si studia e si lavora sul palco, interpretando le opere dei grandi autori classici.

Celeste si immerse con totale entusiasmo e convinzione dentro a questa opportunità, che lei aveva saputo così tenacemente conseguire e raggiungere.

Al Lee Strasberg Instutite venivano insegnate e promosse le tecniche di recitazione, sviluppate da Lee Strasberg…

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